MANIFESTO

MANIFESTO

come tutto in natura, anche il manifesto di questo blog è in continua mutazione. nessuno scopo preciso. la verità non credo esista, tanto più nell’epoca post-moderna, dove il bombardamento mediatico è cresciuto grazie ad internet e alle nuove tecnologie. nell'abbondanza ci si confonde facilmente. tuttavia, alcuni punti di vista rimangono dominanti, in quanto maggiormente pubblicizzati dagli organi di informazione ufficiali. questo spazio, tra l’altro, vorrebbe essere veicolo per quelle voci che non si sentono e che per la maggior parte delle persone flirtano con l’assurdo. mi è sempre piaciuto l’assurdo per la sua vicinanza con la natura intima degli esseri e dei fenomeni. per la maggior parte pubblicherò delle playlist salvate sul mio canale di youtube, non per imporre la mia visione incoerente della realtà, ma per dare asilo, oltre che alle versioni ufficiali, a tutto il sommerso di voci più o meno nascoste che dicono il diverso. se poi si tratta di complotti o paranoie, questo lo deciderà il lettore. non cerco fan né promuovo un ideale specifico. non ho la costanza per stare dietro a nessun impegno superiore al respirare. sento semplicemente lo scemare della libertà di espressione, la delicata linfa della diversità andare sperperandosi senza che la maggior parte lo consideri un delitto. vedo le generazioni assopirsi e sento che anche per me, apatico cronico, è venuto il momento di alleggerire la coscienza.

domenica 11 dicembre 2011

Il mio primo incontro con il Dharma

sono passati un po' di mesi da quando, dopo essere incappato in un'intervista di Matthieu Ricard su youtube, ho iniziato a provare interesse per la meditazione. è un interesse che, pur tra alti e bassi, ancora mi accompagna. molte sono le scuole e le diverse tecniche meditative ed io non sono un esperto. non so nemmeno se continuerò a svilupparmi servendomi di tale mezzo o se ritornerò a rafforzare il mio ego, a seguito di presunti successi o fallimenti che incontrerò nella vita. non posso dire con certezza nemmeno se domani sarò ancora di questo mondo. l'unica cosa certa infatti, è la morte e non è poi così male. sapere di avere un tempo determinato a disposizione è di stimolo a focalizzarsi sugli obiettivi davvero importanti. posso solo dire che, fin dal primo sentore di interesse, ho iniziato a percepire un'affinità tanto particolare quanto inspiegabile - non ne conoscevo i principi - con la disciplina buddhista. la mia attenzione si è quindi focalizzata naturalmente su questa forma di spiritualità. non sono perciò un esperto e non posso assolutamente dare consigli, né mi considero buddhista. il mio intento è qui di dare una semplice testimonianza del mio vissuto. in questa incursioni nel blog citerò pertanto e per il momento, i testi che mi hanno aiutato a progredire nella mia crescita come essere umano indistinto dal tutto.
dedico i meriti derivanti da questo particolare contributo alla totalità degli esseri senzienti. possano avere la pace e la serenità. possano percepire l'esistenza con felicità, emanciparsi dalle catene dell'ego e del dolore, liberarsi dall'attaccamento e dall'odio e dimorare nella perfetta equanimità verso tutti i viventi. se anche un solo essere trarrà beneficio da questa sezione, ne sarà valsa la pena.