MANIFESTO

MANIFESTO

come tutto in natura, anche il manifesto di questo blog è in continua mutazione. nessuno scopo preciso. la verità non credo esista, tanto più nell’epoca post-moderna, dove il bombardamento mediatico è cresciuto grazie ad internet e alle nuove tecnologie. nell'abbondanza ci si confonde facilmente. tuttavia, alcuni punti di vista rimangono dominanti, in quanto maggiormente pubblicizzati dagli organi di informazione ufficiali. questo spazio, tra l’altro, vorrebbe essere veicolo per quelle voci che non si sentono e che per la maggior parte delle persone flirtano con l’assurdo. mi è sempre piaciuto l’assurdo per la sua vicinanza con la natura intima degli esseri e dei fenomeni. per la maggior parte pubblicherò delle playlist salvate sul mio canale di youtube, non per imporre la mia visione incoerente della realtà, ma per dare asilo, oltre che alle versioni ufficiali, a tutto il sommerso di voci più o meno nascoste che dicono il diverso. se poi si tratta di complotti o paranoie, questo lo deciderà il lettore. non cerco fan né promuovo un ideale specifico. non ho la costanza per stare dietro a nessun impegno superiore al respirare. sento semplicemente lo scemare della libertà di espressione, la delicata linfa della diversità andare sperperandosi senza che la maggior parte lo consideri un delitto. vedo le generazioni assopirsi e sento che anche per me, apatico cronico, è venuto il momento di alleggerire la coscienza.

martedì 13 dicembre 2011

L'Iran non restituisce il drone spia americano

non avendo la tv, non so se i tg hanno parlato di questa non-notizia. non-notizia nel senso che ravviso nulla di notevole nell'atteggiamento iraniano. un aereo spia viola lo spazio aereo di uno stato, viene ricondotto docilmente al suolo e i tecnici locali vogliono tenerselo per studiarne la tecnologia. perché dovrebbero riconsegnarlo? mica è una compagnia di turisti persi nel deserto. la notizia, a parer mio, dovrebbe essere non tanto che l'Iran neghi la restituzione del drone, quanto che gli USA pretendano di riaverlo indietro. l'arroganza scambiata per legittimità. il lucido istinto di conservazione, preso per ostilità.