MANIFESTO

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come tutto in natura, anche il manifesto di questo blog è in continua mutazione. nessuno scopo preciso. la verità non credo esista, tanto più nell’epoca post-moderna, dove il bombardamento mediatico è cresciuto grazie ad internet e alle nuove tecnologie. nell'abbondanza ci si confonde facilmente. tuttavia, alcuni punti di vista rimangono dominanti, in quanto maggiormente pubblicizzati dagli organi di informazione ufficiali. questo spazio, tra l’altro, vorrebbe essere veicolo per quelle voci che non si sentono e che per la maggior parte delle persone flirtano con l’assurdo. mi è sempre piaciuto l’assurdo per la sua vicinanza con la natura intima degli esseri e dei fenomeni. per la maggior parte pubblicherò delle playlist salvate sul mio canale di youtube, non per imporre la mia visione incoerente della realtà, ma per dare asilo, oltre che alle versioni ufficiali, a tutto il sommerso di voci più o meno nascoste che dicono il diverso. se poi si tratta di complotti o paranoie, questo lo deciderà il lettore. non cerco fan né promuovo un ideale specifico. non ho la costanza per stare dietro a nessun impegno superiore al respirare. sento semplicemente lo scemare della libertà di espressione, la delicata linfa della diversità andare sperperandosi senza che la maggior parte lo consideri un delitto. vedo le generazioni assopirsi e sento che anche per me, apatico cronico, è venuto il momento di alleggerire la coscienza.

lunedì 21 maggio 2012

La chiusura dei poligoni militari in Sardegna sarà discussa al senato


stavo alla presentazione dell'ultimo libro di Massimo Carlotto, mercoledì scorso. lo accompagnava un giovane scrittore esordiente, appartenente al collettivo Mama Sabot, che assieme al proprio mentore ha dato vita ad un romanzo. Perdas de fogu si chiama ed è un noir che, rifacendosi a dati raccolti sul campo, cerca di sensibilizzare il lettore circa le morti sospette da uranio impoverito avvenute negli ultimi anni in Sardegna. questo post contiene il collegamento ad un filmato che parla dell’argomento. ascoltando il giovane scrittore, secondo il quale il poligono del Salto di Quirra sarebbe già chiuso, e da quanto traspare da una normale ricerca sul web, sembra proprio che il lavoro del procuratore Domenico Fiordalisi stia approdando ad un incredibile successo. la chiusura dei poligoni militari di Capo Teulada e Capo Frasca e la riconversione del poligono interforze sperimentale di Quirra sarà discussa questa settimana niente meno che al senato, in ritardo rispetto alla data fissata per il 16 maggio 2012. una bella notizia per tutti i familiari delle vittime dell'uranio impoverito e la prova che un po' di giustizia a questo mondo si riesce ancora ad ottenerla. non so di che parlino ultimamente le soap-opera giornalistiche italiane, ma questo successo dovrebbe essere la notizia di apertura  di tutti i telegiornali nazionali.