MANIFESTO

MANIFESTO

come tutto in natura, anche il manifesto di questo blog è in continua mutazione. nessuno scopo preciso. la verità non credo esista, tanto più nell’epoca post-moderna, dove il bombardamento mediatico è cresciuto grazie ad internet e alle nuove tecnologie. nell'abbondanza ci si confonde facilmente. tuttavia, alcuni punti di vista rimangono dominanti, in quanto maggiormente pubblicizzati dagli organi di informazione ufficiali. questo spazio, tra l’altro, vorrebbe essere veicolo per quelle voci che non si sentono e che per la maggior parte delle persone flirtano con l’assurdo. mi è sempre piaciuto l’assurdo per la sua vicinanza con la natura intima degli esseri e dei fenomeni. per la maggior parte pubblicherò delle playlist salvate sul mio canale di youtube, non per imporre la mia visione incoerente della realtà, ma per dare asilo, oltre che alle versioni ufficiali, a tutto il sommerso di voci più o meno nascoste che dicono il diverso. se poi si tratta di complotti o paranoie, questo lo deciderà il lettore. non cerco fan né promuovo un ideale specifico. non ho la costanza per stare dietro a nessun impegno superiore al respirare. sento semplicemente lo scemare della libertà di espressione, la delicata linfa della diversità andare sperperandosi senza che la maggior parte lo consideri un delitto. vedo le generazioni assopirsi e sento che anche per me, apatico cronico, è venuto il momento di alleggerire la coscienza.

domenica 12 febbraio 2012

La Santa. Viaggio nella 'Ndrangheta sconosciuta, di Ruben H. Oliva ed Enrico Fierro

un bel documentario sulla ‘ndrangheta, secondo gli autori, la più pericolosa associazione a delinquere presente in Italia. più della camorra e della mafia siciliana. i suoi punti forti risiederebbero nella discrezione con cui opera e nell’organizzazione rigidamente familiaristica. le delazioni sono praticamente nulle, in quanto infamare un compagno di malavita equivale a mandare in galera un familiare stretto. grazie alla discrezione e all’assenza del pentitismo la ‘ndrangheta ha saputo farsi strada fino ad entrare e a mescolarsi con gli organi direttivi del potere ufficiale. ha lasciato la Calabria e si è insediata anche nel Nord. il sindaco di Buccinasco, provincia di Milano, riceve pallottole per posta un giorno sì e uno no, quando non gli bruciano la macchina… si è inoltre diffusa in tutto il mondo e si stima che i maggiori importatori di droga europei siamo proprio ‘ndranghetisti. a pervadere l'alleanza di un'alone sacro, il lato quasi mistico, che risiede nei rituali di affiliazione, mutuati dalla massoneria, con la quale sembra sia tra l’altro connessa strettamente. stabilite le linee generali di questa perfetta macchina dell’illegalità, il documentario prosegue poi recandosi nei luoghi dove la ‘ndrangheta impera e si beffa dello stato.  ma alla grande. Platì, Filadelfia, San Luca… luoghi dove la legge… ti saluto… e i cartelli stradali sono bucati a pallettoni, come nel far west.  un gran bel documento e quanta pena per i giovani, che sfilano convinti per le vie dei paesi dopo l’ennesimo massacro. un mese, forse due di pace finta e tutto torna come prima. non deve essere facile vivere in quei luoghi, né trovare una soluzione. va ricordato, infatti, che buona parte dell’economia italiana, è mossa da attività illegali.