MANIFESTO

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come tutto in natura, anche il manifesto di questo blog è in continua mutazione. nessuno scopo preciso. la verità non credo esista, tanto più nell’epoca post-moderna, dove il bombardamento mediatico è cresciuto grazie ad internet e alle nuove tecnologie. nell'abbondanza ci si confonde facilmente. tuttavia, alcuni punti di vista rimangono dominanti, in quanto maggiormente pubblicizzati dagli organi di informazione ufficiali. questo spazio, tra l’altro, vorrebbe essere veicolo per quelle voci che non si sentono e che per la maggior parte delle persone flirtano con l’assurdo. mi è sempre piaciuto l’assurdo per la sua vicinanza con la natura intima degli esseri e dei fenomeni. per la maggior parte pubblicherò delle playlist salvate sul mio canale di youtube, non per imporre la mia visione incoerente della realtà, ma per dare asilo, oltre che alle versioni ufficiali, a tutto il sommerso di voci più o meno nascoste che dicono il diverso. se poi si tratta di complotti o paranoie, questo lo deciderà il lettore. non cerco fan né promuovo un ideale specifico. non ho la costanza per stare dietro a nessun impegno superiore al respirare. sento semplicemente lo scemare della libertà di espressione, la delicata linfa della diversità andare sperperandosi senza che la maggior parte lo consideri un delitto. vedo le generazioni assopirsi e sento che anche per me, apatico cronico, è venuto il momento di alleggerire la coscienza.

domenica 19 febbraio 2012

Navi iraniane nel Mediterraneo

La XVIII flotta della Marina Militare Iraniana, composto da un cacciatorpediniere e una nave di rifornimento, ha attraversato il canale di Suez dell'Egitto per entrare nel Mar Mediterraneo. secondo il contrammiraglio Habibollah Sayyari, la presenza delle navi iraniane starebbe a dimostrare la volontà di portare un messaggio di pace ed amicizia(?) verso i paesi della regione e dare visibilità alla potenza militare del paese. il secondo punto mi pare in palese contraddizione col primo. comunque, non siamo certo noi occidentali i più indicati a giudicare. da qualcuno avranno imparato, ad associare tranquillamente i termini militare e pace. sempre secondo Sayyari, la presenza della flotta serve a provare che le sanzioni inflitte all’Iran non hanno ostacolato il progresso scientifico del paese, né diminuita la sua potenza militare. Sayyari ha aggiunto che uno degli obiettivi della missione è  provvedere alla formazione degli studenti del Imam Khomeini Naval Academy, che si trova sul Mar Caspio a Noshahr, provincia di Mazandaran. già sabato la Reuters aveva riportato l’attraversamento del Canale di Suez da parte delle due navi, dopo l’autorizzazione del governo egiziano. è la seconda volta che una flotta navale iraniana entra nel Mediterraneo dopo la vittoria della rivoluzione islamica nel 1979. due navi iraniane entrarono nel Mediterraneo lo scorso 17 febbraio, infatti. in quell’occasione attraccarono in Siria. (Fonte: Tehran Times)