MANIFESTO

MANIFESTO

come tutto in natura, anche il manifesto di questo blog è in continua mutazione. nessuno scopo preciso. la verità non credo esista, tanto più nell’epoca post-moderna, dove il bombardamento mediatico è cresciuto grazie ad internet e alle nuove tecnologie. nell'abbondanza ci si confonde facilmente. tuttavia, alcuni punti di vista rimangono dominanti, in quanto maggiormente pubblicizzati dagli organi di informazione ufficiali. questo spazio, tra l’altro, vorrebbe essere veicolo per quelle voci che non si sentono e che per la maggior parte delle persone flirtano con l’assurdo. mi è sempre piaciuto l’assurdo per la sua vicinanza con la natura intima degli esseri e dei fenomeni. per la maggior parte pubblicherò delle playlist salvate sul mio canale di youtube, non per imporre la mia visione incoerente della realtà, ma per dare asilo, oltre che alle versioni ufficiali, a tutto il sommerso di voci più o meno nascoste che dicono il diverso. se poi si tratta di complotti o paranoie, questo lo deciderà il lettore. non cerco fan né promuovo un ideale specifico. non ho la costanza per stare dietro a nessun impegno superiore al respirare. sento semplicemente lo scemare della libertà di espressione, la delicata linfa della diversità andare sperperandosi senza che la maggior parte lo consideri un delitto. vedo le generazioni assopirsi e sento che anche per me, apatico cronico, è venuto il momento di alleggerire la coscienza.

domenica 4 marzo 2012

BP, intesa extragiudiziale per la marea nera del 2010

a ricordare l'incidente del 2010 alla piattaforma petrolifera nel Golfo del Messico. dopo il clamore dei primi mesi, i media si sono come sempre scordati del più grave incidente petrolifero (conosciuto) della storia. proprio come del disastro di Fukushima e di tutto il dolore patito dai giapponesi. secondo me, la seconda parte dei telegiornali dovrebbe riferirsi esclusivamente al passato. al posto dei servizi sulla moda, sui gatti candidati senatori e i resoconti dettagliati circa le relazioni sentimentali  dei giardinieri, degli ospiti dei salotti dei vip, ci vorrebbe una rubrica per il recupero e la valorizzazione della memoria. nel senso più vago del termine. per rinfrescarci tutti quanti la mente su fatti ritenuti fondamentali al momento dell'accadimento, la cui eco si è poi inspiegabilmente dissolta come neve al sole: come vivono oggi le popolazioni vicino a Chernobyl e Muslimovo? chi era Tina Anselmi?, e Sindona? chi è Licio Gelli? cos'è lo IOR? e il Trattato di Lisbona? cosa accadde nel 2002 in Venezuela? mi ricordo servizi del genere negli anni della mia infanzia. per quanto l'informazione fosse pilotata anche vent'anni fa, adesso lo scadimento qualitativo davvero non censura più nessuna vergogna, mentre la storia, silenziata, ci sfugge senza che lo notiamo.