MANIFESTO

MANIFESTO

come tutto in natura, anche il manifesto di questo blog è in continua mutazione. nessuno scopo preciso. la verità non credo esista, tanto più nell’epoca post-moderna, dove il bombardamento mediatico è cresciuto grazie ad internet e alle nuove tecnologie. nell'abbondanza ci si confonde facilmente. tuttavia, alcuni punti di vista rimangono dominanti, in quanto maggiormente pubblicizzati dagli organi di informazione ufficiali. questo spazio, tra l’altro, vorrebbe essere veicolo per quelle voci che non si sentono e che per la maggior parte delle persone flirtano con l’assurdo. mi è sempre piaciuto l’assurdo per la sua vicinanza con la natura intima degli esseri e dei fenomeni. per la maggior parte pubblicherò delle playlist salvate sul mio canale di youtube, non per imporre la mia visione incoerente della realtà, ma per dare asilo, oltre che alle versioni ufficiali, a tutto il sommerso di voci più o meno nascoste che dicono il diverso. se poi si tratta di complotti o paranoie, questo lo deciderà il lettore. non cerco fan né promuovo un ideale specifico. non ho la costanza per stare dietro a nessun impegno superiore al respirare. sento semplicemente lo scemare della libertà di espressione, la delicata linfa della diversità andare sperperandosi senza che la maggior parte lo consideri un delitto. vedo le generazioni assopirsi e sento che anche per me, apatico cronico, è venuto il momento di alleggerire la coscienza.

domenica 5 febbraio 2012

Monti: la crisi e le sovravità nazionali

qui non servono fonti. esce tutto dalla bocca del premier. bisogna vedere in che contesto sono da inscriversi queste affermazioni, ma con tutta la buona volontà, faccio fatica a giustificarle. "l'Europa ha bisogno di gravi crisi per fare passi avanti", secondo il primo ministro... guardatelo, è importante. se non per voi o per l'illusione della libertà, almeno per le generazioni future.
http://www.youtube.com/watch?v=B1DXSqCHaZs&feature=g-all-a&list=PLD8C0A02156C62416&context=G202a284FAAAAAAAAGAA

Monti ed i suoi tecnici del NWO

un video per capire nel dettaglio chi compone la squadra di governo italiana. molti ministri sembrano avere connessioni con il Gruppo Bilderberg, altri provengono dal mondo dell'alta finanza - la peggiore espressione del capitalismo, a mio avviso - altri ancora presenziarono nei consigli di amministrazione di grandi gruppi multinazionali. non so che dire. guardatelo e fatevi un'idea. non conosco le fonti da cui è stato tratto il video, spero soltanto di instillare la curiosità di andare più a fondo nella conoscenza di chi ci governa senza essere stato votato, in coloro che avranno la pazienza di visionare il filmato. un consiglio: eliminate l'audio, offende l'udito, quanto e più di una canzone di Amedeo Minghi!

sabato 4 febbraio 2012

L'accerchiamento: la democrazia nella rete del neoliberalismo

il documentario, apertamente di parte, spiega come il libero mercato sia diventato il regolatore di tutte le attività della società moderna. dalla politica all’istruzione, dalla cultura financo allo sport!? la subordinazione delle azioni umane alla logica del mercato è una sorta di caposaldo inattaccabile, che molto ha in comune con una dittatura. pensiamo anche ai partiti politici. sempre più simili, indifferenziati. leggiamo i programmi di chi sta e destra e di chi sta a sinistra – maledetta sia questa dicotomia, giustiziera di ogni fantasia laterale. le differenze sono minime. ciò che rende un disegno degno di esistere, ormai, è la sua competitività commerciale. su questo non ci si scontra più. è dato per assunto. per tutti coloro che considerano ovvia questa deriva: credeteci o no, non è sempre stato così, ma proprio per niente. anzi, il periodo in cui la genuflessione alla dittatura del libero mercato ha assunto valore di comandamento, è una misera goccia nel mare della storia dell’uomo. senza scomodare quella ben più estesa dell’universo. sveglia e buona visione.

venerdì 3 febbraio 2012

Atene nella morsa di proteste e creditori

fatemi capire: per salvare un sistema dal baratro, si sprofondano in miseria i suoi elementi costitutivi. funziona così? fraintendo? detta così sembra un controsenso. come dire che per salvare un edificio se ne tarlano le travi.
http://www.youtube.com/watch?v=HBw3M9difqk&feature=g-all-u&context=G246c268FAAAAAAAADAA

Un filmato sull'ACTA

ogni uno ha la propria testa per pensare. non per tutti è un vantaggio, va da se. non so se questo trattato stia per essere effettivamente firmato o se la sottoscrizione sia già avvenuta. di certo le scelte impopolari prese di nascosto storicamente abbondano. il senso è limitare la libertà di azione in internet, rendendo responsabili i provider di quello che combinano gli utenti. ma non solo. in ballo ci sono anche i farmaci generici e la libera circolazione delle sementi. non mi è chiaro perché in questo genere di accordi, sempre più spesso e in sordina, oltre agli stati vengono interpellate anche aziende multinazionali. cito wikipedia, mica il bollettino anarchico dell'isola di utopia. forse perché rivestono un ruolo equivalente o superiore ai governi politici, cioè ai rappresentanti del popolo? che poi saremmo noi, nel caso sfuggisse a qualcuno. il popolo, lo zoccolo ovino della decrepitezza democratica. trovo sospetto anche il silenzio assoluto da parte dell'informazione di massa su una tematica così importante. però ci bombardano con la crisi e gli spread, i default, i chiodi sessuali delle celebrità, le cliniche per cani, gli ospizi per criceti, i gatti in depressione, i lifting alle palle... dubito che servirà a qualcosa, ma se volete, qui potete firmare contro l'ACTA.
http://www.youtube.com/watch?v=sKUfg0RvLX0&feature=channel_video_title

giovedì 2 febbraio 2012

Monti vuole pagare il debito con l'oro italiano!?

un video da guardare e tenere da conto come tutto quello che si sente applicando gli opportuni filtri. e per tutto quello che si sente intendo anche i rumori dei clacson, le risate dei bambini e le farneticazioni dei folli. io non so se questa notizia sia vera, e cioè se Mario Monti voglia davvero ripagare il debito prosciugando la riserva aurea. se così fosse, da completo ignorante, non mi sembra una gran lampo di genio. insomma, l'oro è l'unica cosa che vale veramente, a differenza degli euro che, abbiamo visto essere solo carta stampata senza controvalore. se davvero il nostro leader se ne sbarazza, prende corpo la teoria del complotto - lui mica è scemo, l'economia la conosce bene -, che lo vuole asservito agli interessi  sovranazionali della cosiddetta cricca Bilderberg. non  mi sembra lontanamente vantaggioso per uno stato, privarsi del proprio oro. da nessun punto di vista. dobbiamo rimetterci in carreggiata, mica immiserirci. trovare il modo di mettere l'economia in grado di recuperare senza farsi tagliare la gola; così ragiona il leader di uno stato del quale difende realmente gli interessi. e più ci ragiono, più il meccanismo del debito mi sembra una spirale piuttosto perversa, un modo per tenere qualcuno nel taschino. ed è vero che un debito esiste finché ci si sente in dovere di pagarlo. se questa volontà viene meno, il debito è solo una richiesta insoddisfatta. presto posterò qualcosa al riguardo.
http://www.youtube.com/watch?v=QO8LMjZWXyA&feature=g-all-f&context=G29281d2FAAAAAAAAJAA


immagine di Paolo Neupaul Palmacci


mercoledì 1 febbraio 2012

L'export asiatico colpito dalla crisi europea

è chiaro. se l'economia europea è ferma, ne risentono anche i mercati asiatici, i quali vendono grandi quantità dei loro prodotti vantaggiosi all'occidente. non so cosa possa conseguirne. credo nel principio dei vasi comunicanti. il nostro tenore di vita si abbasserà e lo sta già facendo, mentre quello degli asiatici si alzerà fino a pareggiarlo. non ho una grossa fantasia economica e tanto meno competenze. lo scenario che riesco ad immaginare è tuttavia questo. penso anche ad una guerra. bella tosta su larga scala. il pretesto è facile inventarlo. lo è sempre stato. un po' di propaganda in tivvù. qualche immagine ad effetto, tipo uccelli con le ali catramate, fosse comuni improvvisate. la guerra è da sempre il toccasana dell'economia in crisi. crisi, guerra, ripresa. è un ciclo familiare.