MANIFESTO

MANIFESTO

come tutto in natura, anche il manifesto di questo blog è in continua mutazione. nessuno scopo preciso. la verità non credo esista, tanto più nell’epoca post-moderna, dove il bombardamento mediatico è cresciuto grazie ad internet e alle nuove tecnologie. nell'abbondanza ci si confonde facilmente. tuttavia, alcuni punti di vista rimangono dominanti, in quanto maggiormente pubblicizzati dagli organi di informazione ufficiali. questo spazio, tra l’altro, vorrebbe essere veicolo per quelle voci che non si sentono e che per la maggior parte delle persone flirtano con l’assurdo. mi è sempre piaciuto l’assurdo per la sua vicinanza con la natura intima degli esseri e dei fenomeni. per la maggior parte pubblicherò delle playlist salvate sul mio canale di youtube, non per imporre la mia visione incoerente della realtà, ma per dare asilo, oltre che alle versioni ufficiali, a tutto il sommerso di voci più o meno nascoste che dicono il diverso. se poi si tratta di complotti o paranoie, questo lo deciderà il lettore. non cerco fan né promuovo un ideale specifico. non ho la costanza per stare dietro a nessun impegno superiore al respirare. sento semplicemente lo scemare della libertà di espressione, la delicata linfa della diversità andare sperperandosi senza che la maggior parte lo consideri un delitto. vedo le generazioni assopirsi e sento che anche per me, apatico cronico, è venuto il momento di alleggerire la coscienza.

venerdì 3 febbraio 2012

Un filmato sull'ACTA

ogni uno ha la propria testa per pensare. non per tutti è un vantaggio, va da se. non so se questo trattato stia per essere effettivamente firmato o se la sottoscrizione sia già avvenuta. di certo le scelte impopolari prese di nascosto storicamente abbondano. il senso è limitare la libertà di azione in internet, rendendo responsabili i provider di quello che combinano gli utenti. ma non solo. in ballo ci sono anche i farmaci generici e la libera circolazione delle sementi. non mi è chiaro perché in questo genere di accordi, sempre più spesso e in sordina, oltre agli stati vengono interpellate anche aziende multinazionali. cito wikipedia, mica il bollettino anarchico dell'isola di utopia. forse perché rivestono un ruolo equivalente o superiore ai governi politici, cioè ai rappresentanti del popolo? che poi saremmo noi, nel caso sfuggisse a qualcuno. il popolo, lo zoccolo ovino della decrepitezza democratica. trovo sospetto anche il silenzio assoluto da parte dell'informazione di massa su una tematica così importante. però ci bombardano con la crisi e gli spread, i default, i chiodi sessuali delle celebrità, le cliniche per cani, gli ospizi per criceti, i gatti in depressione, i lifting alle palle... dubito che servirà a qualcosa, ma se volete, qui potete firmare contro l'ACTA.
http://www.youtube.com/watch?v=sKUfg0RvLX0&feature=channel_video_title